Seguici su
FAQ
FAQ
Che cos’è la Tessera Sanitaria – Carta Nazionale dei Servizi?
La TS-CNS è la Tessera Sanitaria – Carta Nazionale dei Servizi. La TS-CNS è una smart card con microprocessore con funzioni di: • Tessera Sanitaria per il riconoscimento degli assistiti all’atto dell’accesso alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale; • Tessera Europea di Assicurazione Malattia, per garantire l’assistenza sanitaria durante i periodi di soggiorno temporaneo nei Paesi dell’Unione Europea, in Svizzera e nei Paesi dello Spazio Economico Europeo (SEE) Norvegia, Islanda e Lichtenstein; • Tesserino di Codice Fiscale emesso dall’Agenzia delle Entrate; • Strumento di accesso via internet ai servizi della Pubblica Amministrazione, sia nazionali che regionali. Quest’ultima funzione è fruibile su scelta dell’assistito e previa attivazione della TS-CNS
Cosa succede se chiamo il 118?
Ogni chiamata è registrata, così da permettere agli operatori di avere una continua disponibilità delle informazioni trasmesse da chi chiama. Quando si effettua la chiamata l’infermiere o il medico che rispondono dalla Centrale Operativa fanno una serie di domande a chi sta chiamando per sapere: Indirizzo preciso del luogo dove inviare i mezzi di soccorso Cosa è accaduto (per es. un malore, un incidente, etc.) Le condizioni della persona da soccorrere, così da capire bene quale tipo di mezzo inviare (ambulanza semplice, ambulanza per il soccorso avanzato, automedica, etc.) Eventuali malattie o problemi di salute di cui soffre la persona da soccorrere Se sia possibile dare indicazioni telefoniche alla persona che ha chiamato, affinché inizi da subito le manovre di soccorso più urgenti L’operatore del 118 che riceve la chiamata, sulla base delle informazioni riferite da chi ha chiamato assegna un codice di gravità in base al sistema triage (Rosso, giallo, verde), riferito al rischio per la vita che corre il paziente. Per tutelare al massimo la persona da soccorrere, occorre ascoltare e seguire con precisione le indicazioni dell’operatore della centrale operativa. Se si aspetta l’arrivo del mezzo di soccorso, è importante tenere libera la linea telefonica da cui si sta chiamando
E’ possibile utilizzare la TS-CNS per la firma digitale?
Le TS-CNS sono prodotte con a bordo il solo certificato di autenticazione. Tuttavia, la TS-CNS è tecnicamente predisposta per caricare un certificato di firma digitale su iniziativa personale del titolare della carta.
I vaccini aumentano il rischio di sviluppare allergie e asma?
Il timore che le vaccinazioni possano favorire lo sviluppo di allergie nel bambino e uno dei motivi che spingono alcuni genitori a rifiutare l’offerta di salute dei nostri servizi. Negli ultimi decenni un sensibile aumento delle allergie in età pediatrica, contestualmente ad un aumento del numero di vaccini somministrati, ha dato lo spunto ad alcuni oppositori alle vaccinazioni per ipotizzare una relazione causale. Negli anni scorsi sono stati condotti diversi studi i cui risultati ci permettono di affermare che i vaccini non aumentano il rischio di sviluppare allergie e asma.
I vaccini possono indebolire i neonati e i bambini?
I vaccini non indeboliscono il sistema immunitario, anzi rafforzano le sue capacità di sviluppo. L’obiettivo del vaccino e di stimolare la memoria immunitaria e rendere l’organismo capace di reagire prontamente quando verrà a contatto con il virus o il batterio che può provocare la malattia. Il vaccino agisce come un “allenamento” che rende l’atleta più forte e più capace di vincere la gara.
Iniziare a vaccinare a due mesi non è troppo presto? Il bambino non è troppo piccolo?
Il neonato ha sviluppato la capacità di rispondere alle malattie e a svariati antigeni prima ancora della nascita. Se così non fosse il contatto con il mondo esterno dopo la nascita sarebbe estremamente pericoloso e tutti si ammalerebbero subito con estrema facilita, cosa che per fortuna proprio non avviene. Ritardare l’inizio del ciclo vaccinale significa prolungare il periodo in cui il bambino non è protetto contro alcune malattie che possono essere gravi e che sono frequenti nei primi mesi di vita, come la pertosse e le meningiti.
L’allattamento al seno in modo esclusivo nei primi 6 mesi di vita protegge il bambino dalle malattie infettive per le quali e consigliato il vaccino?
Durante la gravidanza la madre trasmette al bambino per via transplacentare anticorpi che potranno proteggerlo solo per qualche mese e che progressivamente diminuiscono. Se la mamma non ha anticorpi (non avendo contratto l’infezione e/o non essendo stata vaccinata per quella malattia) non potrà trasmetterli, né prima né dopo la nascita attraverso il latte.
La scelta di curare nostro figlio con l’omeopatia è incompatibile con la scelta di vaccinarlo?
Le medicine alternative, inclusa l’omeopatia, non sono incompatibili con la medicina cosiddetta” convenzionale” . L’ Associazione Britannica di Omeopatia (British Homeopathic Association) e la Facoltà di Omeopatia (Faculty of Homoeopathy) di Londra, due autorevoli istituzioni inglesi, che si occupano di formazione e attività scientifiche in campo omeopatico, hanno dichiarato la loro posizione ufficiale nei confronti delle vaccinazioni: “Ove non vi siano controindicazioni di carattere medico, le vaccinazioni dovrebbero essere effettuate normalmente utilizzando vaccini testati e approvati in modo convenzionale”
La Tessera Sanitaria o la TS-CNS sostituisce il Tesserino di Codice Fiscale?
Sì: la TS o la TS-CNS sostituisce il tesserino di codice fiscale e, alla scadenza, resta comunque valida come certificazione del codice fiscale. La Tessera Sanitaria, anche se scaduta, può essere presentata alla farmacia per l’acquisizione del codice fiscale ed il rilascio del così detto “scontrino parlante” che consente di detrarre la spesa per i medicinali in dichiarazione dei redditi.
La TS-CNS è anche carta di identità?
No: la TS-CNS non è un documento di riconoscimento “a vista” come la Carta di Identità elettronica (CIE) perché non contiene la foto del titolare e per altri aspetti grafici e tecnici
Quali sono gli sportelli di attivazione della TS-CNS delle AA.SS.LL. della Campania?
Per l’attivazione della TS-CNS è possibile recarsi in uno degli sportelli abilitati della propria A.S.L. di competenza. La lista completa degli sportelli della Regione Campania abilitati all’attivazione delle TS-CNS si trova sul portale della regione Campania al link https://www.regione.campania.it/it/tematiche/tesserasanitaria oppure può essere ottenuta chiamando il numero 800550506 dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) della Regione Campania.
Quando chiamare il numero 118?
Il 118 è un servizio predisposto per i pazienti che hanno bisogno di un trasferimento rapido in ospedale attrezzato per la gestione dell’emergenza-urgenza sanitaria. Bisogna chiamare il 118 quando la persona da soccorrere presenta: difficoltà o assenza di respiro dolore al petto perdita di coscienza prolungata (la persona non parla e non risponde) trauma e ferite con evidente perdita di sangue incidente (domestico, stradale, sportivo, agricolo, industriale) difficoltà a parlare o difficoltà/ incapacità nell’uso di uno o di entrambi gli arti dello stesso lato segni di soffocamento, di avvelenamento, di annegamento o ustione. Il 118 è un servizio dedicato a chi sta male e rischia la vita o ha bisogno di un soccorso immediato per essere trasferito in ospedale. Non chiamare il 118 se non è strettamente necessario. Se non ritieni che vi sia un immediato rischio per la vita della persona da soccorrere, consultati col Medico o il Pediatra di Famiglia o col medico della Continuità Assistenziale (Guardia Medica).
Quante persone si ammalano di tumore nei Comuni dell’ASL Napoli 2 Nord?
Per rispondere con certezza scientifica a queste domande, la Regione Campania ha dotato l’ASL Napoli 2 Nord dell’unico strumento di analisi di epidemiologia oncologica che la Comunità Scientifica riconosce: il Registro Tumori. Esso è infatti una struttura di Epidemiologia Oncologica Territoriale deputata ad un’attenta e precisa analisi del fenomeno oncologico attraverso lo studio di statistiche relative alla mortalità per tumori, ai nuovi casi diagnosticati, cioè i tassi di incidenza, alla prevalenza, ossia la determinazione dell’insieme dei casi presenti ed alla sopravvivenza, legata soprattutto alle cure delle persone che hanno avuto una diagnosi di tumore. Il Registro Tumori è una banca dati in cui vengono inserite ed analizzate tutte le informazioni (provenienti da tutt’Italia) riguardanti cittadini residenti sul proprio territorio. Il Registro Tumori si alimenta di dati provenienti da: laboratori di analisi pubblici e privati italiani centri radiologici pubblici e privati italiani tutte le strutture ospedaliere italiane registri delle cause di morte delle ASL Istituto Italiano di Statistica (ISTAT) e Comuni Medici di Famiglia Medici ospedalieri Tutte queste informazioni – annualmente sono circa 30.000 i dati analizzati – vengono raccolte ed elaborate mediante calcolatori elettronici e analisti specializzati che li lavorano in base a parametri previsti dalla metodica AIRTUM (Associazione Italiana Registro Tumori). L’AIRTUM è l’unico organismo scientifico riconosciuto dal Ministero della Salute e dalle organizzazioni scientifiche mondiali per lo studio epidemiologico dei tumori. Attualmente il Registro Tumori dell’ASL Napoli 2 Nord ha indagato i 5 anni compresi tra il 2010 ed il 2014; si tratta di un periodo estremamente significativo da un punto di vista statistico. Infatti i Registri Tumori, per avere valenza scientifica, hanno necessità di analizzare dei dati che siano numerosi, ripetuti su diverse annualità e stabili, ovvero: non devono essere oggetto di variazione nel corso dell’analisi. Per questa ragione i Registri Tumori indagano sempre in un passato “consolidato”, ovvero un periodo di tempo che assicura un livello di informazioni certe.
Quanto dura la protezione di un vaccino?
La durata della protezione dipende dalla capacità dello specifico vaccino di stimolare la risposta anticorpale e la memoria immunologica; per que sto motivo possono essere necessarie più dosi o più richiami. La necessità di offrire più di una dose di vaccino è sostenuta dal fatto che una piccola percentuale di persone (intorno al 5%) non riesce a produrre l’immunità desiderata dopo la prima vaccinazione, capacità che aumenta dopo una seconda somministrazione.