Registro tumori

Quante persone si ammalano di tumore nei Comuni dell’ASL Napoli 2 Nord?

Ci si ammala di più o di meno che in altre parti d’Italia?
Quanti muoiono per tumore qui?

Per rispondere con certezza scientifica a queste domande, la Regione Campania ha dotato l’ASL Napoli 2 Nord dell’unico strumento di analisi di epidemiologia oncologica che la Comunità Scientifica riconosce: il Registro Tumori.

Esso è infatti una struttura di Epidemiologia Oncologica Territoriale deputata ad un’attenta e precisa analisi del fenomeno oncologico attraverso lo studio di statistiche relative alla mortalità per tumori, ai nuovi casi diagnosticati, cioè i tassi di incidenza, alla prevalenza, ossia la determinazione dell’insieme dei casi presenti ed alla sopravvivenza, legata soprattutto alle cure delle persone che hanno avuto una diagnosi di tumore.

Il Registro Tumori è una banca dati in cui vengono inserite ed analizzate tutte le informazioni (provenienti da tutt’Italia) riguardanti cittadini residenti sul proprio territorio. Il Registro Tumori si alimenta di dati provenienti da:

  • laboratori di analisi pubblici e privati italiani
  • centri radiologici pubblici e privati italiani
  • tutte le strutture ospedaliere italiane
  • registri delle cause di morte delle ASL
  • Istituto Italiano di Statistica (ISTAT) e Comuni
  • Medici di Famiglia
  • Medici ospedalieri

Tutte queste informazioni – annualmente sono circa 30.000 i dati analizzati – vengono raccolte ed elaborate mediante calcolatori elettronici e analisti specializzati che li lavorano in base a parametri previsti dalla metodica AIRTUM (Associazione Italiana Registro Tumori). L’AIRTUM è l’unico organismo scientifico riconosciuto dal Ministero della Salute e dalle organizzazioni scientifiche mondiali per lo studio epidemiologico dei tumori.

Attualmente il Registro Tumori dell’ASL Napoli 2 Nord ha indagato i 5 anni compresi tra il 2010 ed il 2014; si tratta di un periodo estremamente significativo da un punto di vista statistico. Infatti i Registri Tumori, per avere valenza scientifica, hanno necessità di analizzare dei dati che siano numerosi, ripetuti su diverse annualità e stabili, ovvero: non devono essere oggetto di variazione nel corso dell’analisi. Per questa ragione i Registri Tumori indagano sempre in un passato “consolidato”, ovvero un periodo di tempo che assicura un livello di informazioni certe.

 Situazione generale

Dal 2010 al 2014, ogni anno in media a 4588 cittadini dell’ASL Napoli 2 Nord è stato diagnosticato un tumore maligno (complessivamente 22940 casi in 5 anni); nel 55% dei casi si trattava di uomini (media annua: 2523) nel 45% dei casi si trattava di donne (media annua: 2065).

I tumori più frequenti nell’ASL Napoli 2 Nord, in linea con quanto accade a livello nazionale, sono

  • per gli uomini quelli al Polmone, alla Prostata e al Colon-Retto
  • per le donne quelli alla Mammella, Colon-Retto e Polmone.

Il tasso di incidenza (ovvero il numero di tumori rilevati ogni 100.000 persone) è di:

  • 494,7 per gli uomini sui cinque anni, con picco nella fascia di età 75-79
  • 347,8 per le donne sui cinque anni, con picco nella fascia di età 80-84

Questi dati hanno presentato variazioni quasi nulle nell’arco dei cinque anni. Tale fenomeno segnala un’ottima qualità dei dati raccolti, comprovata dal fatto che tutti i casi riportati nel registro sono stati confermati su base cito-istologica o clinico-strumentale

Il territorio dell’ASL Napoli 2 Nord in rapporto al resto dell’Italia

In rapporto con altre aree del Paese, l’incidenza delle patologie tumorali e il tasso di mortalità sul territorio dell’ASL Napoli 2 Nord sono:

  • complessivamente vicini alla media del Mezzogiorno sulle Isole e nell’area flegrea
  • complessivamente simili ai tassi delle aree più industrializzate del Paese nelle zone interne del territorio.

Metodologia

Il quinquennio 2010-2014 vede un importante incremento, anche se minimo, dell’accuratezza dei dati. Nell’intervallo temporale analizzato, l’85,10% dei casi incidenti, a garanzia della qualità dei dati, è stato confermato su base cito-istologica, il 12,40% è stato confermato su base clinico-strumentale e appena il 2,50% è classificato come DCO, ovvero come casi la cui conferma si fonda unicamente sulla scheda di morte.

Il Registro Tumori fornisce Informazioni e dati scientificamente validate e precise, rappresentando un punto di riferimento di enorme importanza per il quadro epidemiologico aziendale in campo oncologico.

Per questo motivo, rappresenta un elemento cardine per la pianificazione degli interventi clinici e assistenziali, ma soprattutto di prevenzione e promozione della salute. Il rigore e la qualità delle informazioni fornite dal Registro, inoltre, possono essere un utile ausilio per il monitoraggio di specifici indicatori e la scelta di azioni volte non solo ad assicurare il contenimento e la razionalizzazione della spesa ma, soprattutto, la qualità e l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici per i pazienti oncologici.

Come viene costruito il registro tumori?

La raccolta dei dati avviene attraverso molteplici fonti, divise in due categorie chiamate flussi informativi principali e secondari. I flussi principali sono la fonte di informazioni maggiore perchè indispensabili, mentre quelli secondari sono considerati accessori, ma egualmente importanti per la completezza della registrazione.

I flussi di informazione principali sono:

  • Anagrafe Comunale: indispensabile per avere a disposizione notizie anagrafiche/residenziali accurate.
  • Anagrafe Sanitaria: usate in modo analogo alle anagrafi comunali, permettono di collegare le notizie anagrafiche a quelle cliniche grazie al codice fiscale.
  • Scheda di dimissione ospedaliera (SDO): strumento per la raccolta di informazioni relative a ogni paziente dimesso da istituti pubblici e privati. La SDO è la sorgente principale usata per identificare i casi di tumore accertati o potenziali. Le SDO analizzate, dunque, sono provenienti da tutte le strutture ospedaliere pubbliche e private accreditate italiane
  • Archivi di anatomia e citologia patologica:  le informazioni dei referti delle Anatomie Patologiche sono quelle più utili a determinare oltre che la presenza o assenza di un tumore, anche tutte le sue caratteristiche morfo/biologiche.
  • Registro di Mortalità (RM): viene costruito con la raccolta delle schede di morte, che sono l’unico documento ufficialmente riconosciuto per determinare la causa del decesso di una persona. Indispensabile per calcolare il rapporto mortalità/incidenza.

Quando i flussi principali non sono sufficienti a ricostruire nel dettaglio una patologia, si ricorre ai flussi secondari:

  • Esenzioni ticket: l’ASL rilascia un attestato che riporta la malattia per cui viene rilasciata l’esenzione, dove il relativo codice identificativo 048 rappresenta quello per la patologia oncologica. Sono utili per rintracciare casi che non prevedono ricoveri ospedalieri e che non confluiscono nel flusso delle SDO.
  • Visite ambulatoriali: vengono consultate dal registro tumori, nello specifico, le prestazioni relative a oncologia e radioterapia, in modo da identificare potenziali perdite di casi mancanti negli altri flussi informativi.
  • Farmaci e prestazioni farmaceutiche:  il tracciato di interesse per il registro tumori è quello relativo all’erogazione di farmaci chemioterapici.

I Registri Tumori, mettendo in correlazione tutti questi flussi informativi, sono in grado di ricostruire accuratamente la storia dei casi di tumore.

Incidenza

L’incidenza indica quanti nuovi casi  di un tipo di tumore vengono diagnosticati nella popolazione di riferimento, calcolato su una base di 100.000 abitanti, nell’arco temporale analizzato 2010-2014.

Come detto in precedenza, l’incidenza del quinquennio 2010-2014 e quella del quadriennio precedente sono sovrapponibili, non si riscontrano importanti differenze.
Così come nel quadriennio precedente anche i tassi di incidenza dell’intervallo 2010-2014 risultano superiori  rispetto all’insieme dei registri della Macroarea Sud, in generale meno industrializzata, ma non superiori  in modo statisticamente significativo rispetto alle restanti macroaree nazionali, maggiormente industrializzate.

Le differenze per territorio più significative si riscontrano tra le zone costiere e insulari, con un tasso di incidenza inferiore rispetto ai comuni dell’entroterra, che presentano una industrializzazione maggiore.

La distribuzione per età evidenzia una maggior incidenza della patologia oncologica nelle fasce più avanzate, così come atteso, trattandosi di malattie cronico-degenerative, raggiungendo il picco massimo per i maschi nella fascia di età 75-79 anni e nelle femmine nella fascia di età 80-84 anni. I tumori infantili e adolescenziali (0-19 anni) rappresentano, fortunatamente, una quota estremamente esigua del totale (0,42%).

Le differenze per sesso denotano una maggiore incidenza negli uomini, con un tasso per 100.000 abitanti di 494,7 rispetto alle donne, con un tasso di 347.8.

Tasso di Mortalità

Il tasso di mortalità indica il numero di persone decedute a causa di tumori nella popolazione di riferimento, calcolato su una base di 100.000 abitanti, nell’arco di tempo analizzato degli anni 2010-2014.

I decessi per tumore maligno nel quinquennio 2010-2014 sono stati 11.457, di cui 6.914 maschi e 4.543 femmine, su un totale di 35.247 decessi per tutte le cause.

Le più frequenti cause di morte tumorale divise per sesso sono state:

  • Per gli uomini il cancro del polmone (31,6%), del fegato (10%), del colon retto (8,6%), della vescica (7,1%) e della prostata (6,1%), con un tasso di mortalità di 268,9.
  • Per le donne il cancro della mammella (16,7%), del polmone (13,1%), del colon retto (10,5%), del fegato (8,3%) e dello stomaco (6,1%) per le donne, con un tasso di mortalità di 139,8.

Da un’analisi dei trend temporali dei tassi si evince come per le Donne c’è un lieve aumento della mortalità per tumore al Polmone nelle donne e una lieve diminuzione per i maschi. Per le altre principali sedi topografiche si evincono dei trend stazionari.

Tasso di sopravvivenza

La sopravvivenza dopo la diagnosi di tumore è misura di quanto sopravvivono in media le persone che sono colpite da un cancro con determinate caratteristiche al momento della diagnosi.

La sopravvivenza è fortemente influenzata da due elementi: la diagnosi precoce e la terapia. La diagnosi precoce è anche associata a una maggiore probabilità che gli stessi pazienti siano curati più efficacemente, per questo risulta fondamentale aderire alle iniziative per lo screening oncologico.

Nei cinque anni successivi alla diagnosi sono previsti degli esami di controllo in periodi ravvicinati, che permettono di stabilire la sopravvivenza “libera da malattia”.

Il tasso di sopravvivenza in base al sesso nel nostro territorio è così suddiviso:

  • Sopravvivenza media del 55% per gli uomini, con un migliore tasso di sopravvivenza in caso di tumore alla Prostata (93,38%) e alla Tiroide (92,91%).
  • Sopravvivenza media del 65% per le donne, con un migliore tasso di sopravvivenza in caso di tumore alla Tiroide (99,03%) e alla Mammella (87,37%).

Da un confronto con le altre macroaree nazionali si osservano:

  • Migliore sopravvivenza per Linfomi non Hodgin e Leucemie rispetto a Macroaree Nazionali e Macroarea sud per gli uomini.
  • Migliore sopravvivenza per tumori per la Tiroide, Utero-corpo, Vescica e Tumori maligni in generale rispetto alle altre Macroaree Nazionali per le donne.
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